Sfidare le tempistiche, le code e il sole non è proprio un gioco da ragazzi.
Lungo la linea ferroviaria che collega Lisbona a Cascais, c’è un luogo che traspare di antichità e magia: è Belém, il quartiere storico e benestante di Lisbona. La preventivata oretta da dedicarle si trasforma maldestramente in una battle tra le centinaia di turisti accaldati.
♦ Come già consigliato in post precedenti (leggi il tour di Lisbona in tre giorni) l’acquisto della Lisboa Card consentirà grandi vantaggi economici: grazie a essa, tutte le attrazioni principali di Belém sono gratuite.
È il secondo giorno nella capitale, ci siamo già ambientati alla sua anima gioiosa e instancabile. Il programma della giornata è di prendere il treno dalla stazione di Cais do Sodré e di dirigerci verso la bella Cascais, piccola cittadina balneare a ovest di Lisbona.
♦ La stazione di Cais do Sodré si trova a sud della città, facilmente raggiungibile a piedi, in tram o con la linea verde della metro. Da lì, ogni ora, la Linha de Cascais accoglie decine di turisti in partenza per trascorrere una giornata fuori Lisbona. Il costo del biglietto è di 2,50 euro a tratta, ma rientra tra i mezzi di trasporto gratuiti compresi nella Lisboa Card.
Decidiamo di aggiungere una tappa intermedia e scendiamo a Belém, a poche fermate da Cais do Sodré. La mia immancabile agendina segna tre importanti punti di interesse da visitare, tutti dichiarati patrimonio dell’umanità UNESCO.
Padrão dos Descobrimentos
Detto onestamente, per trovare il Monumento alle Scoperte basta seguire la scia di persone dalla stazione di Belém. Non credo servano indicazioni stradali specifiche, ormai chiunque si arrangia con Google Maps.
L’enorme caravella di marmo è una celebrazione al periodo d’oro della navigazione, dell’esplorazione e delle conquiste oltreoceano che portarono enorme fortuna alla corona portoghese. Vista dal basso, sembra salpare dalla riva del fiume Tago, dal quale nel XV e XVI secolo cominciavano le storiche avventure marinare. A bordo della grande nave sono raffigurati i più celebri navigatori di sempre.
Il complesso presenta al suo interno una zona riservata alle esposizioni temporanee e un ascensore che permette di arrivare in cima al monumento. Saliamo e la vista è stratosferica, aiutata anche da una giornata meravigliosa. Le grandi teste di Magellano, Vasco da Gama, Diaz sono sotto di noi e adesso non sembrano poi così grandi. Ci sentiamo in cima al mondo.

Mosteiro dos Jerónimos
A pochi passi dal Padrão dos Descobrimentos, dalla cui sommità se ne ammira già l’imponenza, si trova forse il luogo più visitato di Lisbona (sicuramente quello con più coda, evitabile in parte con la nostra fedele Lisboa Card). Celebre non solo per la sua importanza architettonica e artistica, capolavoro dello stile gotico manuelino (tipicamente portoghese), il Monastero rappresenta in pieno l’identità culturale dei portoghesi: è dedicato a San Geronimo (protettore dei marinai) e fu costruito a partire dal 1502 come celebrazione alle incredibili imprese marinaresche dei navigatori portoghesi.
Il suo significato simbolico si unisce a quello artistico, producendo un effetto quasi mistico per il visitatore che entra inconsapevole. Ci si sente quasi da soli, nonostante non sia così. Gli spazi, le colonne, le forme tardogotiche si adattano ognuna al contesto che le circonda, alle pareti e ai soffitti, creando un ambiente dinamico, in grado di sollecitare l’immaginazione. C’è anche una vena rinascimentale (per esempio, nel portale occidentale) che dimostra il periodo di transizione che visse la costruzione del Moistero (durata quasi tutta la prima metà del secolo). Il mio consiglio: guardate ogni colonna!

Torre de Belém
Infine, è immancabile una visita alla famosa torre. Costruita sempre nel periodo di massimo splendore nella capitale portoghese e, ancora una volta, nello stile manuelino (pur influenzato da altri stili), fece parte di un sistema militare di difesa del fiume Tago, ma fu anche utilizzata come porta cerimoniale di Lisbona.
L’edificio presenta diversi piani, raggiungibili tramite strette scalinate nelle quali poter passare in un solo “senso di marcia” (o in salita o in discesa), regolamentato da piccoli semafori posizionati tra un piano e l’altro. Tralasciando la spettacolarità della vista, è evidente quanto un fabbricato del genere potesse essere utile in tempi di guerra e quanto fosse adeguatamente attrezzato per far fronte al nemico, ma anche a eventuali prigionieri (sono presenti carceri, armi e mezzi di tortura).

Belém meriterebbe sicuramente una visita più approfondita: perdendosi tra le sue vie si scoprono murales entusiasmanti, locali raffinati in cui bere un buon bicchiere di vino o di Ginjnha ma anche furgoncini colorati che offrono uno street food eccezionale per i più frettolosi. A tal proposito, usciti dalla magnifica Torre, guardiamo l’orologio e ci accorgiamo di essere terribilmente in ritardo sulla tabella di marcia. Ritorniamo velocemente in stazione e prendiamo il treno per Cascais, che per fortuna (allora esiste!) arriva pochissimi minuti dopo.
Il viaggio è breve, riusciamo ad arrivare in tempo per concederci un’oretta di sole nella bella spiaggia di Cascais, anche se forse è stato meglio così, vista la quantità di raggi solari che il mio corpo ha assorbito nell’arco della giornata (vi risparmio la foto della mia “abbronzatura” alla Kandinskij). Dopo aver bagnato i piedi nell’Oceano ed esserci riposati il minimo indispensabile, durante una passeggiata sul lungomare troviamo degli scaloni di cemento lungo gli scogli e ci fermiamo a guardare il tramonto. Ragazzi, è stato uno dei tramonti più belli mai visti. Se siete a Cascais, non perdetevelo.

Anche questa incantevole località costiera meriterebbe di certo una visita più lunga e penetrante. Ricca di negozietti di artigianato, gastronomia tipica e locali di ogni tipo, è perfetta per un weekend di relax e benessere (soprattutto mentale) o per un’intera giornata al mare.
Epilogo: non fate il nostro errore, non strafate, dedicate almeno una giornata a ogni parte del circondario di Lisbona. Ne varrà sicuramente la pena.
Qualche foto per voi ↓

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